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Reg.
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CCIA
n. 116656
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Come è noto i campi elettromagnetici
interagiscono con il corpo umano e con altri sistemi biologici secondo
determinati fenomeni fisici. Le norme tecniche sperimentali si basano su
ben noti effetti a breve termine i quali, a seconda della frequenza,
comprendono la stimolazione di cellule dei tessuti nervosi e muscolari
eccitabili elettricamente ed il riscaldamento (aumento della temperatura).
Per prevenire qualsiasi conseguenza negativa di questi effetti, vengono
fissati dei limiti di base ed un insieme di livelli di riferimento
facilmente misurabili in termini di intensità di campi elettrici,
magnetici e densità di potenza.
Grazie all'utilizzo di una adeguata strumentazione GSD è in grado di
eseguire le opportune verifiche in accordo agli attuali standards
normativi.
Misure
GSD è in grado di effettuare
misure di monitoraggio Elettromagnetico Ambientale in conformità alle
seguenti normative:
D.P.C.M. 23 aprile 1992
Limiti massimi di esposizione ai campi elettrico e magnetico generati alla
frequenza
industriale nominale (50 Hz) negli ambienti abitativi e nell'ambiente
esterno.
EN 50366
Apparecchi per uso domestico e similare - Campi elettromagnetici - Metodi per la valutazione e le misure.
La Norma descrive un metodo di valutazione per la determinazione dei campi elettromagnetici nello spazio attorno agli apparecchi elettrici per uso domestico (elettrodomestici).
Definisce le condizioni standard di funzionamento degli apparecchi e le distanze alle quali occorre eseguire la misura.
Descrive un metodo per dimostrare la conformità alla Raccomandazione del Consiglio d'Europa 1999/519/EC relativa all'esposizione umana ai campi elettromagnetici.
EN 50371
Esposizione umana ai campi elettromagnetici (10 MHz - 300 GHz) - Norma generica per dimostrare la conformità di apparecchi elettronici ed elettrici di bassa potenza ai limiti di base fissati per la popolazione.
La Norma definisce i criteri per la verifica della conformità delle apparecchiature elettriche ed elettroniche di bassa potenza ai limiti di base relativi all'esposizione della popolazione ai campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici e alle correnti di contatto, nella gamma di frequenza 10 MHz-300 GHz.
Si tratta di una norma di tipo generico che si applica agli apparecchi per i quali non siano disponibili norme specifiche di prodotto o di famiglia di prodotto sullo stesso argomento.
EN 50364
Limitazione dell'esposizione umana ai campi elettromagnetici prodotti da dispositivi operanti nella gamma di frequenza 0 Hz - 10 GHz, utilizzati nei sistemi elettronici antitaccheggio (EAS), nei sistemi di identificazione a radio frequenza (RFID) e in applicazioni similari
La Norma di prodotto si applica ai dispositivi, operanti nella gamma di frequenza 0 Hz - 10 GHz, utilizzati nei sistemi elettronici antitaccheggio (EAS), nei sistemi di identificazione a radio frequenza (RFID) e in applicazioni similari. La norma può essere usata per la dimostrazione di conformità ai requisiti delle Direttive Europee 1999/5/EC e 73/23/EEC, relativi alla limitazione dell’esposizione umana ai campi elettromagnetici, e alle indicazioni della Raccomandazione Europea 1999/519/EC e delle Linee Guida ICNIRP del 1998.
Per i metodi di misura e di calcolo la presente Norma di prodotto fa riferimento alla Norma di base CEI EN 50357
EN 50385
Norma di prodotto per dimostrare la conformità delle stazioni radio base e delle stazioni terminali fisse per sistemi di telecomunicazione senza fili ai limiti di base e ai livelli di riferimento relativi all'esposizione umana ai campi elettromagnetici a radio frequenza (110 MHz - 40 GHz) – Popolazione
La Norma definisce, con riferimento all'esposizione della popolazione ai campi elettromagnetici ad alta frequenza, i criteri di conformità ai limiti di base delle stazioni radio base e delle stazioni terminali fisse per sistemi di telecomunicazione senza fili operanti nella gamma di frequenze tra 110 MHz e 40 GHz.
I criteri di valutazione della conformità di tali apparecchiature sono definiti sia con riferimento diretto ai limiti di base sia indirettamente attraverso la conformità con i livelli di riferimento. Per le modalità di misura e di valutazione si fa riferimento alla CEI EN 50383.
D.L. 10 Settembre 1998 n. 381
Regolamento recante norme per la determinazione dei tetti di
radiofrequenza compatibili con la salute umana
Legge 22 febbraio 2001, n. 36
Legge quadro sulla protezione dalle esposizioni
a campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici
Legge Regionale Toscana 6 Aprile 2000, n.54
Disciplina in materia di impianti di radiocomunicazione.
Delibera Consiglio Regione Toscana del 16 gennaio 2002
Definizioni in ambito elettromagnetico di criteri
di localizzazione degli impianti e di aree sensibili
Decreto Legislativo 04 Settembre 2002 N. 198 (Decreto Gasparri)
Disposizioni volte ad accelerare la realizzazione delle infrastrutture di telecomunicazioni
strategiche per la modernizzazione e lo sviluppo del Paese, a norma dell'articolo 1, comma 2, della legge 21 dicembre 2001, n. 443.
Decreto Del Presidente Del Consiglio Dei Ministri 8 Luglio 2003 (50 Hz)
Definisce i limiti di esposizione, i valori di attenzione e gli obiettivi di qualità per la protezione della popolazione dalle esposizioni ai campi elettrici e magnetici alla frequenza di rete (50 Hz) generati dagli elettrodotti.
Decreto Del Presidente Del Consiglio Dei Ministri 8 Luglio 2003 (100 kHz - 300 GHz)
Definisce i limiti di esposizione, i valori di attenzione e gli obiettivi di qualità per la protezione della popolazione dalle esposizioni a campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici generati a frequenze comprese tra 100 kHz e 300 GHz.
Allegato Tecnico
Elettrosmog
Valutazione di situazioni di pericolo e rischio per persone, scelta della
posizione ottimale per la costruzione di unità abitative vicino ad
elettrodotti e per il posizionamento di nuovi trasmettitori RF (ponti
radio per cellulari, ripetitori TV ecc.). (http://elettrosmog.com/)
Rilievi
Mappatura elettromagnetica del territorio con relativa cartografia
indicante l’intensità dei Campi
Elettromagnetici
Estratti
Riportiamo di seguito un estratto delle principali leggi e/o regolamenti
scaricabili direttamente dal nostro sito.
D.M. 10
Settembre 1998 n. 381
Regolamento recante norme per la determinazione dei tetti di
radiofrequenza compatibili con la salute umana
Le disposizioni del presente decreto fissano i valori limite di
esposizione della popolazione ai campi elettromagnetici connessi al
funzionamento ed all'esercizio dei sistemi fissi delle telecomunicazioni e
radiotelevisivi operanti nell'intervallo di frequenza compresa fra 100 kHz
e 300 GHz.
I limiti di esposizione di cui al predetto decreto, non si applicano ai
lavoratori esposti per ragioni professionali.
Limite = 6 V/m nell’intervallo
di frequenza 3 MHz - 300 GHz e in corrispondenza di edifici adibiti a
permanenze non inferiori a 4 ore
LEGGE
REGIONALE TOSCANA 6 aprile 2000, n.54
Disciplina in materia di impianti di radiocomunicazione
Richiama il D.M. 10 Settembre 1998 n. 381 (in attesa della Legge Quadro)
Definisce l’obiettivo di qualità: il valore di campo
elettromagnetico da conseguire nel breve, medio e lungo periodo, usando
tecnologie e metodiche di risanamento disponibili, al fine di realizzare
gli obiettivi di tutela previsti dalla legge
Istituisce il Catasto Regionale degli Impianti presso l’ARPAT in
collaborazione con i Comuni
Definisce le Funzioni comunali:
1. Rilascio autorizzazione di installazione o modifica
2. Azioni di risanamento
3. Vigilanza e controllo.
4. Educazione ambientale e informazione
Definisce gli enti cui può avvalersi il Comune: ARPAT e ASL
Impone le sinergie tra Comuni confinanti
Asserisce che gli oneri per lo svolgimento dei controlli sono a carico dei
richiedenti l’autorizzazione e/o dei titolari degli impianti. Lo stesso
vale per le azioni di risanamento.
Dichiara che i controlli hanno cadenza almeno annuale e sono finalizzati a
garantire:
1. Il rispetto dei limiti
2. L’attuazione delle azioni di risanamento
3. Il mantenimento dei parametri tecnici dichiarati dal gestore
Definisce le sanzioni amministrative
Legge 22
febbraio 2001, n. 36
Legge quadro sulla protezione dalle esposizioni a campi elettrici,
magnetici ed elettromagnetici
Detta i principi fondamentali per la tutela della salute e dell’ambiente.
Definisce l’intervallo di frequenza (da 0 Hz a 300 GHz, quindi si prendono
in esame anche gli elettrodotti), ma non fissa i limiti di esposizione.
Stabilisce le competenze delle Regioni, delle Province e dei Comuni.
Asserisce che: I comuni possono adottare un regolamento per assicurare il
corretto insediamento urbanistico e territoriale degli impianti e
minimizzare l'esposizione della popolazione ai campi elettromagnetici
Stabilisce un criterio per la tutela dei consumatori introducendo
l’obbligo per i fabbricanti di apparecchi di apporre informazioni sulle
emissioni dei prodotti.
Definisce i controlli e stabilisce le sanzioni.
NOTA:
I limiti avrebbero dovuto essere stabiliti entro sessanta giorni
dall’entrata in vigore della legge.
Le disposizioni in materia di tutela dei consumatori avrebbero dovuto
essere emanate entro centoventi giorni dall’entrata in vigore della legge.
Delibera
Consiglio Regionale Toscana 16 gennaio 2002
1. Definisce i criteri generali per la localizzazione degli impianti
che devono essere collocati all’interno di aree identificate come idonee
dal COMUNE
2. Definisce i criteri per identificare le AREE SENSIBILI. Il COMUNE ha
120 giorni dalla pubblicazione della deliberazione per provvedere alla
identificazione.
3. Stabilisce criteri per l’accordo con i GESTORI di impianti.
4. Definisce il nuovo limite di campo e.m. pari a 3 V/m nelle
aree sensibili da raggiungere entro 1 anno e l’obbiettivo di qualità
di 0.5 V/m sempre nelle aree sensibili da raggiungere entro
3 anni. Per i nuovi impianti il limite di 3 V/m ha decorrenza immediata e
l’obiettivo di qualità di 0,5 V/m deve essere raggiunto entro 2 anni.
DLgs 04 Settembre 2002 N. 198 (Decreto Gasparri)
Disciplina l'installazione delle SRB per la telefonia mobile
Definisce le "Infrastrutture di telecomunicazioni per impianti radioelettrici", ad esclusione delle torri e dei tralicci relativi alle reti di televisione digitale terrestre, compatibili con qualsiasi destinazione urbanistica e realizzabili in ogni parte del territorio comunale, anche in deroga agli strumenti urbanistici e ad ogni altra disposizione di legge o di regolamento.
Di fatto agevola l'installazione delle SRB per la telefonia mobile.
Decreto Del Presidente Del Consiglio Dei Ministri 8 Luglio 2003 (50 Hz)
Decreto Del Presidente Del Consiglio Dei Ministri 8 Luglio 2003 (100 kHz – 300 GHz)
Sono i decreti di attuazione della L. 22 febbraio 2001, n. 36 (legge quadro sull'elettrosmog)
DLgs. 1 Agosto 2003 n. 259 "Codice delle Comunicazioni Elettroniche"
DECRETO LEGISLATIVO 9 aprile 2008 , n. 81
Attuazione dell'articolo 1 della legge 3 agosto 2007, n. 123. Disciplina la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro
Definisce i limti di esposizione ai campi elettromagnetici (Capo IV art. 206-212, Allegato XXXVI)
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